Agricoltura Biodinamica
L'agricoltura biodinamica si pone da circa 80 anni l’obiettivo di produrre alimenti secondo processi che si adattino ai continui cambiamenti dell’ambiente e delle condizioni di vita degli individui e dei popoli.
L’agricoltura biodinamica si basa su una filosofia che presuppone che l’uomo e la terra debbano aver cura l’uo dell’altra, tenendo conto delle rispettive esigenze, in un ottica di continuo adattamento.
Questa visione viene concretizzata attraverso lo sviluppo di un metodo iniziato da Rudolf Steiner, filosofo austriaco di fine ottocento noto per le sue applicazioni in campo medico, pedagogico, economico, agricolo e artistico. Il movimento biodinamico prese le mosse dalle otto conferenze che Rudolf Steiner tenne, su richiesta di alcuni contadini, a Koberwitz (Slesia) nel 1924.
E proprio dal 1924 aziende di varia tipologia lavorano secondo i dettami dell’agricoltura biodinamica considerando la propria attività come funzionale ad un organismo vivente.
Una visione biodinamica non deve essere solo contrapposta alle metodologie di coltivazione tradizionali, ma può inmolti casi costituire un’integrazione.Anche la figura dell’agricoltore acquista un ruolo diverso, più cosciente e corresponsabile della genuinità dei prodotti offerti.
La particolarità che contraddistingue l’agricoltura biodinamica da quella tradizionale e anche da quella biologica è l’impiego di una serie di "preparati" utilizzati in dosi omeopatiche, che funzionano come vere medicine per il terreno e per le piante. Il risultato è un progressivo risanamento del terreno, con un aumento di humus stabile e una qualità superiore dei prodotti.
L'agricoltura biodinamica è oggi praticata con successo in tutto il mondo.
In Italia ad occuparsi della diffusione del metodo biodinamico è l'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, con sede nazionale a Milano e strutturata con sezioni regionionali.
La corretta applicazione delle pratiche di agricoltura biodinamica è garantita dall'Associazione Demeter di Basilicanova (PR) che rilascia l'omonimo marchio.
Gli iscritti all'Associazione sono circa un migliaio in tutta Italia e sono circa 300 le aziende che producono con marchio Demeter.
L’agricoltura biodinamica viene spesso descritta come una metodologia di coltivazione che bandisce l’uso sostanze chimiche e veleni, ma in realtà questo aspetto è secondario in quanto in prima istanza si pone il rispetto assoluto dell'equilibrio biologico, attraverso una cosciente utilizzazione delle forze naturali.
La biodinamica non nasce da una serie di pratiche da applicare meccanicamente, ma da un modo di pensare e di agire che considera l’uomo come un insieme unico col proprio mondo. Di quì la necessità di mantenere la fertilità della terra, per rendere sane le piante in modo che possano autonomamente resistere alle malattie ed ai parassiti, per produrre alimenti migliori in termini di qualità e gusto.
I fondamenti del’’agricoltura biodinamica sono:
-Il calendario;
- il compost;
-la diversità botanica.
In agricoltura biodinamica si osserva un “calendario delle semine”, che trae origine dalla posizione della luna e dall’allineamento degli altri pianeti. Il compost nel suo stadio finale è humus , deve maturare sulla nuda terra per lavorare con essa. Il cumulo deve essere coperto di paglia per interagire con l'aria e le componenti naturali dell’ambiente circostante.La diversità botanica, infine, presuppone che non esistano organismi vegetali cattivi in senso assoluto. L’agricoltura biodinamica favorisce la creazione di un ambiente colturale nel quale possano vivere in perfetto equilibrio le varie specie botaniche.
