Prodotti Tipici, Prodotti Biologici e Consumo Critico per Utenti Singoli e Gruppi di Acquisto


Equalway favorisce l’incontro diretto tra utenti singoli, gruppi di acquisto e produttori per promuovere prodotti tipici, prodotti biologici, artigianato e consumo critico. L'acquisto è una scelta sociale, politica e ambientale.

Scegliere di acquistare prodotti tipici significa fare una scelta segnata da un forte legame con il territorio. Chi consuma prodotti tipici tende a privilegiare aspetti legati alla produzione locale, in luogo di quella industriale globale, a scegliere cosa mangiare seguendo un modello di consumo più consapevole.

Definire cosa si intende per prodotti tipici non è semplice, data la confusione dovuta alle generalizzazioni proprie del linguaggio comune. I prodotti tipici sono quelli che esprimono la tradizione di luoghi specifici, preparati con tecniche precise che si tramandano da generazioni. Tra i fattori legati alla localizzazione dei prodotti tipici c’è anche la provenienza delle materie prime di lavorazione, autoctona, cioè del territorio stesso in cui essi vengono lavorati, che garantisce freschezza, genuinità e gusto intenso.

Al pari di ogni scelta di acquisto, anche nel caso dei prodotti tipici i consumatori si affidano all’etichetta che chiarisce alcuni aspetti del prodotto. L’etichetta dei prodotti tipici riporta un marchio che li identifica come alimenti in possesso di alcuni importanti requisiti, definiti da appositi disciplinari. I marchi con i quali tutti abbiamo familiarità sono le sigle DOP, IGP e STG.

Nell’ambito dell’Unione Europea si definiscono “prodotti tipici” quei prodotti che ottengono un riconoscimento DOP o IGP ai sensi del Regolamento CE 510/06, oppure STG secondo il Regolamento CE 509/2006.

L'Italia, più di ogni altro Paese dell'Unione, si è vista riconoscere prodotti tpici targati DOP, IGP e STG.

Il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta) è concesso a quei prodotti tipici agroalimentari in cui tutte le fasi del processo produttivo (produzione, trasformazione, stagionatura, confezionamento) si svolgono in un'area geografica delimitata, da cui traggono il loro nome. Le caratteristiche del prodotto, stabilite da un apposito disciplinare di produzione, sono dovute all'ambiente geografico di provenienza, comprensivo dei fattori umani e naturali.

Il riconoscimento IGP (Indicazione di Geografica Protetta) è concesso a quei prodotti tipici agroalimentari in cui una o più fasi del processo produttivo (produzione, trasformazione, stagionatura, confezionamento) si svolgono in un'area geografica delimitata, da cui traggono il loro nome. Tali fasi devono essere quelle fondamentali per conferire al prodotto le sue caratteristiche peculiari, stabilite da un apposito disciplinare di produzione.

Il riconoscimento STG (Specialità Tradizionale Garantita) è concesso a quei prodotti tipici agroalimentari che sono ottenuti secondo un metodo di lavorazione tradizionale, al fine di tutelarne la specificità.

In questo caso è la tipicità della ricetta ad essere riconosciuta e tutelata dalla UE, a differenza dei riconoscimenti DOP e IGP che tutelano il prodotto.

Per il settore vitivinicolo esiste il regolamento CEE N. 823/87, che riserva il marchio DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

In Italia l’organismo che predispone i piani di controllo per i prodotti tipici è ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) che redige questi piani lavorando a contatto diretto con il MIPAF (Ministero per le Politiche Agricole e Forestali) in base ai requisiti previsti dallo specifico Disciplinare di produzione e secondo precise disposizioni ministeriali.

Il consumo di prodotti tipici è strettamente legato alla voglia di conoscere da vicino le realtà tipiche dei posti in cui vengono lavorati o confezionati. In un’ottica di consumo critico, la conoscenza della storia di una singola azienda, del modo di lavorare dei produttori locali, è fondamentale per chi sceglie un modo di acquistare non convenzionale, consumando e apprezzando i prodotti tipici locali, attraverso quella che chiamiamo filiera corta.



Equalway - Società Cooperativa di Lavoro - P.IVA: 06028181219
Creative Commons